Uno spazio scenico essenziale si trasforma in un vero e proprio jukebox vivente.
Un'unica interprete in scena compie un viaggio attraverso epoche, stili e suggestioni differenti, lasciandosi guidare dall'energia della musica.
Ogni brano rappresenta un varco espressivo: al mutare dei ritmi e delle melodie corrispondono immediate metamorfosi nel corpo e nei costumi della performer.
Spaziando dai grandi classici di Mina fino ai brani di Georges Brassens e David Bowie, la colonna sonora schiude ogni volta un nuovo universo scenico, dando forma a personaggi sempre differenti.
La danzatrice incarna così un caleidoscopio di sfaccettature femminili: da quella ironica e ribelle a quella fragile, sognante, sensuale o legata alla quotidianità.
Questo percorso si configura come un'esplorazione interiore in cui la protagonista si ricerca e si rinnova costantemente, seguendo la traccia del suono. Lo spettacolo si articola in un mosaico di quadri coreografici, instaurando una conversazione continua tra musica, identità, memoria e immaginario.
Ciascuna trasformazione invita chi osserva a identificarsi, smarrirsi e ritrovarsi all'interno di un'esperienza emotiva condivisa. Si tratta di un'opera accessibile e suggestiva, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo grazie al linguaggio universale della danza e del suono: un racconto al tempo stesso profondo e leggero, dove ogni canzone accende una narrazione e ogni cambio d'abito rivela una nuova sfaccettatura dell'essere.
Nell'intervallo tra il laboratorio pomeridiano e la rappresentazione è prevista una merenda offerta dall'amministrazione comunale.
Per ulteriori informazioni occorre visitare il sito ufficiale